Cosimo I, pater ecclesiae, tra eresia, riforma religiosa e ragion di Stato

Marco Cavarzere

Abstract


Il saggio passa in rassegna le ultime ricerche condotte sulla vita religiosa toscana negli anni di Cosimo I de’ Medici e riflette sul ruolo svolto dal fondatore del granducato nella costruzione di una particolare statualità italiana, inestricabilmente legata a Roma. Attraverso l’analisi dell’azione di Cosimo nei confronti di eresia, riforma religiosa e istituzioni ecclesiastiche, si intende ricostruire l’equilibrio politico tra Stato e Chiesa che i Medici stabilirono alla metà del Cinquecento, un equilibrio fondato sul rispetto del ruolo dei patriziati cittadini, sul controllo del principe e sulla obbedienza al Papato. Messa ai margini del quadro storico dai suoi stessi protagonisti fu invece la riforma religiosa propriamente detta, che uscì indebolita e non rafforzata dalla crisi cinquecentesca.


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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/Annali_Stor_Firen-16715



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