Lorenzo Magalotti (1637-1712): rassegna di studi e nuove prospettive di ricerca

Stefano Miniati

Abstract


Nonostante venga riconosciuta a Lorenzo Magalotti una non trascurabile statura nel contesto culturale seicentesco italiano ed europeo, la sua figura ha ricevuto, nel corso del Novecento, interpretazioni decisamente contrastanti. La valutazione della sua opera è oscillata, in qualità di segretario del Cimento ed estensore dei Saggi di naturali esperienze, tra gli estremi dello sperimentalismo galileiano e quelli, veicolati dai suoi scritti sull’«odorismo», di una poesia raffinata e «decadente» nutrita dalla «svogliatura del secolo». In generale, tuttavia, si è cercato di imbrigliarne il percorso biografico e intellettuale negli schemi interpretativi del barocco italiano da cui, a dire il vero, egli sembra distaccarsi in punti rilevanti. In questo saggio si sintetizzano le principali linee interpretative lungo le quali si è mossa la critica magalottiana nel corso del XXI secolo, presentando in conclusione alcune prospettive di ricerca basate sulla grande quantità di materiale autografo tuttora inedito.

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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/Annali_Stor_Firen-9789



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