L’albo illustrato un crocevia di linguaggi

Susanna Barsotti

Abstract


L’albo illustrato è, per sua natura, caratterizzato dalla contaminazione di linguaggi diversi e dalla polisemia che nasce dal fruttuoso incontro tra testo e immagine, produttore di sempre nuovi testi. Esso si pone al servizio di un processo in cui la costruzione di una competenza testuale, fondata principalmente sul pensiero logico, deve procedere insieme alla stimolazione e all’utilizzo del pensiero analogico metaforico e combinatorio.

I silent books dell’illustratrice sudcoreana Suzy Lee, che costituiscono quella che in un secondo momento l’autrice stessa definirà come la “trilogia del limite” (“L’onda”, “Ombra” e “Mirror”), si propongono quale terreno di interessante e prolifica analisi del meccanismo polialfabetico dell’albo illustrato con quel loro valicare i limiti anche fisici posti dal libro volgendo lo sguardo del lettore verso una nuova prospettiva.


Keywords


albo illustrato; letteratura per l’infanzia; silent book

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DOI: http://dx.doi.org/10.13128/formare-17072



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