Il potere della paranoia: il mito del Dittatore

Claudio Bonvecchio

Abstract


Il saggio – dopo aver precisato la fondamentale differenza tra autorità e potere in cui il potere deve essere l’espressione dell’autorità – sottolinea come l’autorità abbia sempre avuto un fondamento sacrale o trascendente. Nella società moderna, invece, il potere si è autonomizzato dall’autorità che si è trasformata in una semplice istanza procedurale. Ciò, in realtà, ha reso fragile il potere che nei momenti di crisi – nell’extremus necessitatis casus – necessita di una nuova legittimazione: di una nuova autorità su cui fondarsi. Essa proviene dall’inconscio collettivo e dà luogo al sorgere di una particolare figura: il dittatore. Il dittatore assomiglia alla figura archetipica del Salvatore ma, non avendone il carattere sacrale, è esposto al rischio di essere soverchiato dal carico della sua funzione. Cade nel rischio di diventare paranoico. Diventa preda della “paranoia del potere”. Essa si manifesta in comportamenti psicopatologici che l’articolo mette in evidenza, delineandone la fenomenologia. Questi comportamenti culminano nel delirio di onnipotenza, nella megalomania e nel desiderio di distruzione: con effetti di enorme pericolosità sociale. Trascorsi i momenti di crisi, il dittatore è destinato a scomparire e al suo posto dovrebbe subentrare una nuova e legittima (non procedurale) autorità. Se questo non avviene, il rischio è quello di una continua instabilità del potere.

Keywords


autorità; potere; legittimità; dittatore; paranoia

Full Text:

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.13128/SMP-11722



Creative Commons License

This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License (CC-BY- 4.0)

 
Firenze University Press
Via Cittadella, 7 - 50144 Firenze
Tel. (0039) 055 2757700 Fax (0039) 055 2757712
E-mail: info@fupress.com