Presentazione

La mappa è stata realizzata a complemento del volume Angelo Maria Bandini in viaggio a Roma (1780-1781) (Fiammetta Sabba; Firenze, Firenze University Press, 2019, DOI 10.36253/978-88-6453-963-8) per fornire una ulteriore traccia esplorativa ricostruendo il contesto topografico e culturale della Roma visitata dal Bandini tra la fine del 1780 e la prima metà del 1781.

Il Diario di Bandini è ricco di informazioni sulla vita culturale e intellettuale della Roma della seconda metà del Settecento; la curiosità di Bandini lo porta a visitare biblioteche, musei, chiese, luoghi archeologici, e la descrizione delle visite è spesso accompagnata da dettagli su quanto visto e ammirato. Le possibilità offerte da questa ricca messe di informazioni sono molteplici. Si è scelto in questa sede di fornire una prima mappatura dei luoghi visitati da Bandini durante la sua permanenza nell’urbe, mappatura certamente suscettibile di approfondimenti e ulteriori sviluppi ma che nella sua immediatezza visiva fornisce una prima idea degli spostamenti e della vita di Bandini nei mesi romani.

La mappa quindi – pur non essendo una esaustiva rappresentazione del diario bandiniano ma una versione beta sulla quale si continuerà a lavorare e che si intende incrementare in futuro raffinandola anche in base alla motivazione della visita e alla tipologia dei ‘beni culturali’ segnalati – si presenta però intanto come una piccola lente che permette di vedere meglio alcuni dettagli offrendo uno spaccato più vicino all’autore, per i luoghi, e al lettore, per gli strumenti.

La base utilizzata per la mappa è ricavata dalla Nuova topografia di Roma di Giovanni Battista Nolli, stampata nel 1748, alla cui realizzazione parteciparono Giovanni Battista Piranesi e Giuseppe Vasi, eccellenti autori di numerose vedute di Roma, sia della città moderna che delle antiche rovine monumentali. La distanza che intercorre tra l’opera del Nolli e il viaggio del bibliotecario fiorentino è piuttosto breve, per cui possiamo immaginare che mappa e vedute rispecchino verosimilmente la città che Bandini visitò.

Per realizzare la mappa abbiamo innanzitutto raccolto i dati di viaggio dal testo, estraendone le tappe più significative e abbiamo recuperato le localizzazioni di questi luoghi. Poi abbiamo provveduto a organizzare una sorta di calendario per evitare il sovraffollamento della mappa e renderla quindi più agevolmente navigabile, e anche per rendere conto degli spostamenti nel loro ordine temporale. Individuate infine le risorse presenti sui portali istituzionali, le abbiamo collegate, rappresentandole dunque sulla mappa del Nolli per rendere più immersiva l’esperienza del viaggio con Bandini.

Dal punto di vista tecnico, il percorso di realizzazione del prodotto è stato il seguente:
• Raccolta dati dei luoghi e prima riconciliazione con le entità Wikidata (con OpenRefine e Google Sheets);
• Indagini e disambiguazione dei luoghi non riconciliati;
• Ricerca e georeferenziazione dei luoghi privi di localizzazione;
• Ricerca di risorse inerenti i luoghi il più possibile coeve con il periodo in oggetto;
• Strutturazione della rappresentazione grafica: scelta dell’utilizzo della libreria Mapbox.js per le sue caratteristiche di flessibilità e immediatezza, e scelta della rappresentazione delle risorse nella colonna laterale;
• Primo prototipo con un numero limitato di luoghi;
• Scelta dell’utilizzo del calendario per facilitare l’accessibilità e la navigabilità;
• Controllo dei dati e definitiva calendarizzazione;
• Codifica in formato geoJSON e importazione della struttura della pagina. 

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Note: 1↩. Il lavoro che presentiamo è lo sviluppo di alcune riflessioni e sperimentazioni nate in seno alla Summer School del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna ‘Linked Data per i Beni Culturali’.

Risorsa digitale associata a: Fiammetta Sabba, Angelo Maria Bandini in viaggio a Roma (1780-1781), ©2019 FUP, Author(s), content CC BY 4.0 International, metadata CC0 1.0 Universal, published by Firenze University Press, ISSN 2612-7709 (print), ISSN 2704-5889 (online), ISBN 978-88-6453-962-1 (print), ISBN 978-88-6453-963-8 (PDF), ISBN 978-88-9273-009-0 (XML), DOI 10.36253/978-88-6453-963-8